Un’epopea – L.O.V.E.

Sabato 29 febbraio 2020 – ore 18
Un’epopea
L.O.V.E.
Il Saggiatore
con l’autore Giancarlo Liviano D’Arcangelo

L.O.V.E. Libertà. Odio. Vendetta. Eternità. Se il denaro fosse acqua, la famiglia Giordano sarebbe l’oceano. Quello eretto negli anni con cinismo e spregiudicatezza da Italo è un impero tentacolare dai contorni mostruosi, che dalla natìa Villalibera si estende fino alle piattaforme petrolifere cinesi, al traffico d’armi in Iraq e agli allevamenti intensivi in Amazzonia; un panegirico del capitalismo più bieco e sregolato, con il primogenito Isacco, l’erede designato, pronto a superare il padre in amoralità e ambizione. Solo Giordano, il figlio minore, sembra immune all’attrazione per la ricchezza che incanta la famiglia. Obeso, vergine, segretamente innamorato della cognata Erica, dall’animo sensibile e con una passione per le scienze umane, Giordano vive i suoi giorni isolato, disprezzato dal padre e tiranneggiato dal fratello. Ma la morte improvvisa di Isacco prima e di Italo poi lo costringe a prendere in mano la mastodontica azienda familiare e fare i conti con il lato oscuro della propria anima; il suo si trasformerà in un viaggio di continente in continente all’interno dei loschi traffici della Sunrise Affaires, tra faccendieri e conti off-shore, amministratori corrotti e milizie private, per scoprire che nel regno del denaro e della finanza nessuno è innocente. Con L.O.V.E. Giancarlo Liviano D’Arcangelo dà vita a un’epopea romanzesca contemporanea che esplora gli abissi della società globale: l’inquietante negativo di un mondo in putrescenza, in cui la fine dell’universo appare più plausibile della fine dei conglomerati aziendali.

Per qualche attimo, lì dentro, mi sentì colpevole di ogni male morale e materiale nel mondo. I lutti familiari del recente passato, la sproporzione tra le piccole oasi di opulenza e gli oceani di miseria, il declino irreversibile della mia famiglia, le guerre, le morti violente. E ancora, gli attentati terroristici, le uccisioni via drone, le carestie, i terreni stracolmi di mine antiuomo, le infezioni di poliomielite, le catastrofi naturali. Ero responsabile di tutto.